RIABILITAZIONE ORTOTTICA

RIABILITAZIONE ORTOTTICA

Per un bambino non è semplice comunicare un disagio visivo e per un genitore non è facile interpretarlo.

Effettuando dei semplici test, simili a dei giochi con luci, tabelle e colori, si possono individuare alterazioni visive che, se non diagnosticate tempestivamente, possono causare danni a volte irreparabili.

 

A chi posso rivolgermi per controllare il mio bambino?

L'ortottista è un professionista sanitario che si occupa di prevenzione, valutazione e riabilitazione di numerose patologie che compromettono il sistema visivo. Come ad esempio lo strabismo, l'ambliopia (occhio pigro) o la diplopia (visione doppia).

Non sempre queste anomalie risaltano agli occhi di chi non è esperto e non intervenire mette a rischio un corretto sviluppo della visione. È fondamentale effettuare una valutazione da parte dell'ortottista in modo da poter aiutare a combattere lo stress visivo del bambino dandogli la possibilità di sfruttare al meglio le proprie potenzialità grazie ad un iter di riabilitazione. È necessario avere un quadro completo della condizione visiva per poter intervenire su di essa e migliorare, anche e soprattutto, il benessere psicologico perché il benessere complessivo dell’individuo implica il benessere visivo, che non è solo quantità di visione ma ancor di più qualità di visione, grazie alla piena realizzazione della visione binoculare in tutti i suoi gradi.

Come si effettua una valutazione ortottica?

La valutazione ortottica prevede tre fasi:

1. Valutazione del movimento degli occhi in tutte le posizioni di sguardo (Verifica della componente motoria).

2. Valutazione della componente sensoriale attraverso degli esami che  permettono di valutare i tre gradi della visione binoculare, ovvero:

• Percepire con entrambi gli occhi un'immagine (percezione simultanea);

• La capacità di percepirne una sola (fusione);

• La percezione della tridimensionalità (stereopsi).

3. Misurazione dell’acuità visiva e la percezione dei colori.

Cosa prevede la riabilitazione ortottica e quanto dura?

La riabilitazione ortottica si effettua una volta a settimana, dura un'ora ed è ormai fondamentale in un piano riabilitativo a 360°. È essenziale un ottimale piano di recupero soprattutto per quei bambini e quegli adulti che presentano deficit motori e/o patologie neuropsichiatriche.

L’iter riabilitativo deve adattarsi ai bisogni di ognuno in modo tale che sia mirato ed efficace. Consta di esercizi motori, di coordinazione e discriminazione visiva, ogni attività è studiata per incuriosire il bambino e rendere l'ora di riabilitazione a settimana come un'ora di gioco in modo tale da garantire non solo il recupero visivo ma anche divertimento.

 

È possibile il pieno recupero della capacità visiva?

Una valutazione precoce ed un trattamento tempestivo garantisce un recupero totale del benessere visivo e nel caso in cui la patologia sia ormai più radicata si può assolutamente migliorare grazie all'insegnamento di strategie visive per sopperire al deficit.

Il mio bambino ha un DSA, può incidere un disturbo visivo?

Nei bambini con DSA talvolta possono passare inosservati i disturbi oculari, ci si focalizza sulla riabilitazione motoria e del logopedista, ma se alla base il bambino ha un difetto visivo non curato questo compromette la completa riuscita delle altre riabilitazioni. Una scarsa acuità visiva è responsabile della visione sfuocata la quale, a sua volta, costringe il bambino ad un eccessivo sforzo visivo o ad assumere una posizione viziata del capo.

Ad esempio nel caso della dislessia, le difficoltà visive si andranno ad aggiungere a tutti i problemi già esistenti a livello scolastico e psicologico concorrendo a creare ulteriore fatica, disagio e disinteresse verso la lettura e la scrittura.

Anche gli adulti possono trarre beneficio dalla riabilitazione ortottica?

Assolutamente si. Vi sono innumerevoli patologie che possono compromettere la funzione visiva sia dal punto di vista motorio che sensoriale, come ad esempio l'ictus o il Parkinson.

Grazie alla plasticità del nostro cervello, attraverso particolari esercizi ortottici, si può agire per migliorare significativamente il disagio visivo garantendo un progresso nell'autonomia della persona che può tornare a leggere e svolgere con semplicità azioni quotidiane diventate ormai difficoltose, portando quindi ad un incremento del benessere morale e psicologico.

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